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In molti mi chiedono quali trucchi usare per vendere un immobile in poco tempo e senza rimetterci troppo. Tutti si aspettano strategie opache e poco limpide eppure io sono una fautrice delle transazioni fatte “alla luce del sole”, senza sotterfugi e con la massima trasparenza ed onestà.

In questo articolo oggi ti spiegherò come vendere con il mio metodo e come mi comporterei se avessi fra le mie mani il tuo prezioso immobile.

La prima cosa che faccio è studiare tutti i punti di forza della casa e del quartiere in cui è ubicata. La presenza di servizi importanti come scuole, asili, nidi, uffici comunali, ospedali, asl, parchi e giardini, locali per la vita diurna e notturna è fondamentale per agganciare subito l’abitante ideale della casa. Potrei valutare allo stesso modo un quadrilocale situato in via san Massimo o in via Nizza e sai perché? Perché conosco a fondo la mia città e valorizzo ogni suo aspetto.

Poi è da valutare il periodo dell’anno migliore per certi tipi di investimenti (ed io so come indirizzarti in base al tipo di alloggio che vuoi proporre). Se l’immobile è vuoto è molto più semplice per il nostro potenziale compratore immaginare gli spazi da riempire con i suoi arredi. Far sognare chi entra per la prima volta in una casa è il primo segreto per creare affezione. Le problematiche maggiori si hanno quando si cerca di vendere case vissute, con un’abbondanza di arredi e oggetti che “sporcano” il campo. Le capacità immaginative della media della popolazione non consentono di superare questo ostacolo percettivo, specie in condizioni di stress e tensione come quando si sta per fare un investimento importante. Io pretendo sempre di far trovare l’appartamento in ordine e pulito. E’ una conditio sine qua non per il mio lavoro.  Resti del pranzo, giocattoli, scrivanie sepolte da carte e oggetti vari, bagni invasi da creme e balsami devono trovare una nuova organizzazione, se passa Zina Maltese. La regola d’oro, in generale, è cercare di “spersonalizzare” la casa il più possibile. Consiglio sempre ai miei clienti di evitare l’accumulo di troppa roba nelle cantine e nelle soffitte. Quando sono ordinati, gli spazi danno sempre l’impressione di essere più grandi e anche se sei in fase di trasloco e cambiamenti non farmi trovare la casa come quella in foto 😉

La luce, inoltre, è fondamentale. Pur avendo a disposizione la planimetria e le foto dell’annuncio, il potenziale compratore avrà principalmente  impressa nella memoria la visita in loco e la sua sensazione di luminosità. Quindi nel limite del possibile è auspicabile organizzare le visite quando c’è ancora la luce diurna. Io pongo sempre questa condizione perché mi interessa che il mio cliente centri l’obiettivo.

Eliminare la tappezzeria vecchia, togliere la carta da parati ed imbiancare è l’ultimo consiglio che sento di dare, pur capacitandomi dei limiti che questa strada impone. Non sempre si riesce a fare un minimo di ristrutturazioni prima di lasciare casa, ma se si può è consigliabile farlo per aumentare il prezzo finale dell’immobile.

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