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Quando sembra tutto fermo, qualcosa si muove.

E’ così che spesso accade nel settore immobiliare, dove le variazioni di vendita di case e immobili salgono e scendono in base al periodo economico.

La regione Piemonte, però, si aggiudica un bel 5° posto in Italia per il numero di mutui attivati nel mese di gennaio (sono 118 in tutto), preceduta soltanto da Lombardia (1° posto 349), Lazio (2° posto con 223), Emilia Romagna (al 3° posto con 135) e Toscana (al 4° posto con 127).

In Piemonte si compra molto, quindi, e balzano subito all’occhio due dati: chi compra di più vive a Torino e a Cuneo.

A contrarre mutui sono più le donne che gli uomini e, in genere, l’età media di chi li accende si aggira fra i 25 e i 44 anni. Tutto lascia pensare ad un senso di unione e coppia in ripresa, visto che è proprio questo il range d’età all’interno del quale ricadono più spesso le unioni e le nascite di nuove famiglie. Ma con un 52% di acquirenti piemontesi donne ed un 48% di uomini, osserviamo anche un 17% di cittadini di nazionalità estera, pronti ad entrare a pieno titolo sotto…il nostro stesso tetto!

Sarà la bellezza di questa regione che fa crescere il desiderio di stabilirsi e, perché no, accendere un mutuo al solo scopo di investire. Torino, infatti, è città universitaria, madre dell’automotive italiano con un importante indotto, promotrice di mostre d’arte di carattere internazionale ed importante centro trapianti europeo. I motivi per investire in città, facendo fruttare la casa in affitto, potrebbero essere moltissimi.

Mentre ci pensi, da un’occhiata alle mie proposte immobiliari.

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